FAI GIORNATE DI PRIMAVERA 2016 - Il Campanile Enna

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FAI GIORNATE DI PRIMAVERA 2016

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GIORNATE FAI DI PRIMAVERA

Delegazione di Enna

Gruppi comunali 
di Calascibetta
e Nicosia


Il 19 e 20 marzo 2016 nell'ambito della manifestazione nazionale del FAI -Fondo Ambiente Italiano - delle Giornate di Primavera, la Delegazione di Enna e i neogruppi di Nicosia e Calascibetta hanno curato l'apertura di alcuni siti da visitare:
ad Enna Il Teatro Comunale,  a Calascibetta il villaggio bizantino Canalotto, a Nicosia i  palazzi nobiliari.


Ad Enna la visita del Teatro Comunale e delle attigue Aula Consiliare e della Sala Francesco Paolo Neglia ha attirato centinaia di visitatori.
Oltre al percorso storico-artistico-culturale illustrato dagli "aspiranti ciceroni", i ragazzi delle scuole primarie, medie e superiori, le giornate sono diventate grazie ai musicisti del Liceo Musicale "Dante Alighieri" una vera e propia Kermesse musicale, dove tanti giovani artisti si sono espressi sia sul palco del teatro che al pianoforte della Sala dedicata a Maestro Francesco Paolo Neglia. 





Il Teatro Garibaldi Di Enna
“Questa nostra Città d’alquanti anni reclama la costruzione d’un Teatro..”
Esordiva così il 5 maggio 1860 il Sindaco di Castrogiovanni Gaetano Grimaldi Arezzo nel suo accalorato intervento teso ad evidenziare l’improcrastinabilità della costruzione di un edificio teatrale. L’aspirazione del sindaco era condivisa da tutti perché poggiava su tradizioni ben salde e si innestava su una esigenza culturale sentita in quegli anni in quasi tutti i centri grandi e piccoli della Sicilia, dove negli ultimi decenni del regno borbonico, per iniziativa delle ricche borghesie mercantili o agrarie erano sorti già più di trenta teatri.
E finalmente ebbe inizio nel 1869 l’edificazione del Teatro Comunale dedicato a Giuseppe Garibaldi. Il teatro fu finalmente inaugurato nel 1872, anche se altri lavori di modifiche, abbellimento e rifinitura saranno intrapresi in seguito. Il Teatro Comunale aveva ormai raggiunto la sua struttura architettonica definitiva che riflette i più peculiari aspetti tipologici del teatro all’italiana che dalle prime realizzazioni seicentesche si era andato perfezionando nella più razionale scansione e funzionale forma degli ambienti con la platea, i palchi ed il palcoscenico soggetti allo stile vigente e alla fantasia dell’artista nell’aspetto decorativo ma sottomessi in quello tecnico alla necessità imperiosa di ottenere le migliori condizioni acustiche.



La struttura condivideva gli ambienti teatrali e gli uffici comunali già preesistenti, la cui esistenza è marcata dalla intitolazione sulla facciata in stile neoclassico “Municipio”. La stipula delle polizze assicurative comprendente ben 74 recite ci mostra le aspettative riguardo gli entusiastici consensi che avrebbe riscosso la stagione teatrale. Il 5 novembre 1872 il Teatro venne inaugurato con la rappresentazione dell’opera verdiana “L’Ernani”, opera da tempo consacrata da entusiastici consensi e ricca di allusioni politiche ben adatte ai tempi. L’opera venne allestita dall’impresario Giuseppe Ferrara che si impegno ad allestire tutta la stagione teatrale ricca di quaranta recite da effettuarsi da novembre al carnevale seguente. L’orchestra locale, che ebbe l’onore di eseguire in anteprima assoluta la sera della inaugurazione la “Cantata” che il maestro Chiaramonte aveva composto per l’occasione, era guidata dai maestri Antonio Rizzo e Antonio Pregadio. Il Teatro ospitava fino a 400 spettatori distribuiti nella platea, nei 16 palchi di prima fila, nei 17 di seconda fila, nei 10 di terza fila e nella galleria. Tra gli artisti scritturati le soprano Emilia Testa e Luigia Tamburini, il tenore Angelo Costantini, il baritono Luigi Vendemmia che facevano parte di un folto gruppo di 30 persone.
Il Teatro Garibaldi di Enna poi innovato nel 1930 e ristrutturato negli anni 1975 e nell’ultimo decennio del 2000, con la sua sala a ferro di cavallo e tre ordini di palco, si impone ancora oggi per la sua eleganza e per la sua acustica perfetta. Nel corso della visita è stato possibile ammirare la “Sala Francesco Paolo Neglia”, contenente la raccolta dei cimeli e gli strumenti musicali del noto compositore e musicista ennese. Nel contesto dello storico edificio della “Casa Comunale” che ospita il Teatro, è presente la “Sala del Consiglio Comunale” la cui visita ha dato modo di rievocare l’antica storia della città.  













Il violino di Francesco Paolo Neglia








I ragazzi delle terze classi della scuola Primaria dell'Istituto Comprensivo Santa Chiara hanno proposto una simulazione di una seduta del consiglio Comunale in cui un consigliere ha presentato una mozione per l'istituzione di parchi giochi cittadini. 




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