mappa 38 - Il Campanile Enna

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I luoghi della memoria > Mappa percorso Enna

38 – Chiesa del Carmine: la chiesa, costruita nel 1618 sui ruderi della chiesa dell’Annunziata, unitamente ai locali dell’ex convento dei Carmelitani, nel 1872 divenne proprietà dell’ospedale civile. La facciata del Sacro edificio, una delle più belle di Enna, costituita da tre sezioni artisticamente distinte, presenta al centro un magnifico portale ai cui lati si aprono due finestre inquadrate tra intagli rettangolari. Nel suo interno, a navata unica, con dieci altari laterali, la chiesa custodisce pregevoli opere pittoriche come "l’estasi di S. Teresa" di Saverio Marchese e la settecentesca "Madonna del Carmelo che consegna lo scapolare a S. Simone" di autore ignoto.         






Annesso alla Chiesa vi è campanile il quale era un’antica torre del Castello di S. Maria. In essa si ritirò, nell’837, la famiglia di Giovanni Rachetta, il leggendario frate Elia dell’ordine dei basiliani che, fatto prigioniero dagli arabi nell’859, anno in cui venne distrutta la torre,  fu riscattato grazie alla fama acquisita nel campo delle scienze mediche, da un mercante cristiano. Dopo aver preso i voti, tornato in Sicilia, iniziò una campagna antiaraba, fomentò rivolte armate e, pare, che la torre sia stata la sede della lega antisaracena. Addirittura Paolo Vetri nel suo libro " Monumenti storici esistenti a Castrogiovanni a sostegno della tesi secondo cui la torre era stata edificata dallo stesso frate facendo riferimento a quanto veniva dalla tradizione popolare, scriveva: "Quando i raggi della luna romponsi alle interne pareti di questa antica torre, i punti non rischiarati, prendendo le forme di un uomo ravvolto nel nero matello, la fantasia dei pregiudicati è pronta lì per rivedervi il basiliano Elia che, piangendo sui destini della Patria, prega per la sua salvezza".

 
 Tornando in Via Roma, dopo una breve passeggiata, giunti all’incrocio di questa importante arteria cittadina, bisogna imboccare Viale IV Novembre per giungere alla Villa  Torre di Federico, al centro della quale, in mezzo ad un verdeggiante giardino, in cima ad una collina che gli consente di dominare la città, si trova l’omonima Torre.



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